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Nome: Solomon Kane
Un eremita cercatore di cose oscure. "Sono un vagabondo senza terra. Esco dal tramonto e m'avvio nell'aurora... dovunque il Signore guiderà i miei passi, per vie pure o immonde. Forse cerco la salvezza della mia anima, forse no".

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domenica, 29 aprile 2007

Non c'è più niente di sacro in quel sacrificio

Un'interessante riflessione di Giuseppe Sermonti:

http://astraincontri.corriere.it/sermonti/esperto08.shtml


postato da: SolomonKane alle ore 16:06 | link | commenti
categorie: vegetarianesimo
giovedì, 26 aprile 2007

Alphonse de Lamartine

LamartineUna profonda pietà mista ad orrore mi colse, e domandai di andarmene dal mattatoio. L'idea di quelle scene orribili e disgustose, preliminari obbligati dei piatti di carne che vedevo serviti a tavola, mi fece prendere in orrore l'alimentazione carnea. La differenza tra la crudeltà verso l'uomo e la crudeltà verso gli animali è una differenza di grado e non di tipo. Se applichiamo anche agli animali (come del resto ci è ordinato di fare) la legge del dovere e della compassione, contribuiamo nello stesso momento a migliorare i nostri simili [...]. Uccidere gli animali per nutrirsi delle loro carni e del loro sangue è una delle più deplorevoli e vergognose infermità della condizione umana. Questo nutrimento contiene in sé i princìpi irritanti e putridi che agitano il sangue e abbreviano la vita dell'uomo.

Alphonse de Lamartine (1790-1869)


postato da: SolomonKane alle ore 19:13 | link | commenti
categorie: vegetarianesimo
domenica, 22 aprile 2007

Influenze sottili

Psicometria, la “misura dell'anima”. È quella misteriosa facoltà, di cui sembrerebbero dotati certi sensitivi, di percepire, attraverso il tatto, la storia di un oggetto, le vicende ad esso legate, i luoghi nei quali si è venuto a trovare, addirittura il carattere delle persone alle quali è appartenuto o con le quali è venuto in contatto, in una parola: tutte le “influenze” che, nel corso del tempo, è riuscito ad assorbire. Notevoli capacità psicometriche furono dimostrate, tra gli altri, dalla sensitiva messicana Maria Reyes de Z., dal polacco Stephan Ossowiecki, dall'olandese Gerard Croiset e, in Italia, da Sandra Bajetto e Luisa Godicini. In certi casi, le “letture” psicometriche sono talmente vivide e coinvolgenti da determinare una sorta di immedesimazione involontaria con le realtà percepite. Il geologo William Denton, che si occupò della questione in un libro del 1863, rilevava:

«La completa identificazione che accade talvolta fra lo psicometrista e la cosa psicometrizzata [...] è uno dei fatti più notevoli presentati dai nostri esperimenti, e getta qualche luce su alcuni dei più misteriosi aspetti della natura. Certe forme di pazzia sembrano presentare una condizione di tal genere caratterizzata da una intensa sensibilità, che provoca la sopraffazione della mente da parte delle influenze circostanti, così che l'individuo cessa di essere se stesso, e diviene uno strumento inconsapevole; la persona fornisce l'energia, ma l'influenza la dirige e la utilizza, al posto della volontà individuale» (W. Denton, L'anima delle cose, Milano 1984, p. 50).

Sensibilità ad influenze occulte. In certi casi è esplicita e manifesta, emerge alla coscienza, ma non potrebbe trattarsi di un invisibile meccanismo psichico comune, in maggiore o minore misura, a tutti gli esseri umani? Ciò spiegherebbe certe oscure sensazioni che a volte ci colgono senza causa apparente, magari per il solo fatto di essere entrati in un edificio impregnato di influenze legate ad episodi drammatici, a fatti di sangue, ecc.

E mi chiedo: non potrebbe tale sensibilità estendersi anche a ciò che mangiamo? Per quale motivo dovrebbe essere irrilevante la natura “sottile” di quello che diventa nostro cibo, di ciò che entra nel nostro corpo e lo nutre? Lo Yoga insegna che ogni cibo determina effetti sul corpo ma anche sulla mente. La Natura è composta di tre elementi essenziali: sattva, «illuminante e leggero», rajas, «mobile e stimolante», e tamas, «ostruttivo e greve». «Anche il cibo grato a ciascuno è di tre specie», afferma la Bhagavad Gita (XVII, 7): c'è un cibo luminoso, che aumenta la vita, l'energia e la gioia, c'è un cibo ardente, che è fonte di malessere e di passioni, e c'è un cibo oscuro, che è impuro e corrotto.

Cerco di immaginare un'ipotetica “lettura psicometrica” di un pezzo di carne... Non si percepirà forse violenza, sofferenza, angoscia, ira e paura della morte? Non si percepirà forse il terrore istintivo dell'animale e il tremendo orrore del mattatoio? Può essere altrimenti che oscura la natura di una carcassa, del lembo del cadavere di una bestia torturata e massacrata? E la sensibilità immedesimativa di Denton che effetti potrebbe avere, in tal caso, sulla mente di chi si cibasse di quel pezzo di carne? Mentre le tossine avvelenano il corpo, a quali influenze sottili sottoponiamo la nostra mente cibandoci di morte e di violenza?

Ellen Gould White (1827-1915), fondatrice della Chiesa Avventista del Settimo Giorno sosteneva: «I danni morali derivanti dal mangiare carne non sono meno evidenti dei malanni fisici. La carne è dannosa alla salute e qualsiasi cosa nuoccia al corpo ha un corrispondente effetto sulla mente e sull'anima».


postato da: SolomonKane alle ore 19:40 | link | commenti
categorie: vegetarianesimo, parapsicologia
giovedì, 19 aprile 2007

The Smiths - Meat is murder

 
 
MEAT IS MURDER
 
 
Heifer whines could be human cries
Closer comes the screaming knife
This beautiful creature must die
This beautiful creature must die
A death for no reason
And death for no reason is murder

And the flesh you so fancifully fry
Is not succulent, tasty or kind
Its death for no reason
And death for no reason is murder

And the calf that you carve with a smile
Is murder
And the turkey you festively slice
Is murder
Do you know how animals die ?

Kitchen aromas arent very homely
Its not comforting, cheery or kind
Its sizzling blood and the unholy stench
Of murder

Its not natural, normal or kind
The flesh you so fancifully fry
The meat in your mouth
As you savour the flavour
Of murder

No, no, no, its murder
No, no, no, its murder
Oh ... and who hears when animals cry ?
 
 
LA CARNE E' ASSASSINIO
 
 
I lamenti delle mucche sembrano grida umane
Si avvicina il coltello urlante
Questa bellissima creatura deve morire

Questa bellissima creatura deve morire
Una morte senza motivo
E una morte senza motivo è un assassinio

E la carne che cucini con tanta fantasia
Non è succulenta, saporita o gustosa
E' morte senza motivo
E una morte senza motivo è un assassinio

E il vitello che trinci sorridendo
E' assassinio
Il tacchino che affetti con gioia
E' assassinio
Lo sai come muoiono gli animali ?

Gli aromi della cucina non sono tanto familiari
Non è confortevole, divertente o piacevole
E' sangue che sfrigola, è l'empio fetore dell'assassinio

Non è naturale, normale o gradevole
La carne che cucini con tanta fantasia
La carne nella tua bocca
Mentre assapori il gusto dell'assassinio

No, no, no, è un assassinio
No, no, no, è un assassinio
Oh ... e chi ascolta quando gli animali gridano?

postato da: SolomonKane alle ore 10:44 | link | commenti (3)
categorie: vegetarianesimo
domenica, 15 aprile 2007

Saducismus Triumphatus - Il poltergeist di Rosenheim

Col termine poltergeist (dal tedesco, lett. “spiritello chiassoso” o “burlone”) si suole indicare una particolare manifestazione paranormale a carattere psicocinetico (da cui la sigla RSPK, con la quale viene classificata in parapsicologia: Recurrent Spontaneous Psychokinesis, “psicocinesi spontanea ricorrente”). La tipologia poltergeist classica comprende fenomeni di movimento di oggetti (quadri che cadono dalle pareti, mobili che si spostano o si rompono, sassi e pietre che piovono dal nulla o che volano seguendo traiettorie insolite, ecc.), disturbi elettromagnetici (elettrodomestici e luci che si accendono e si spengono, cortocircuiti, telefonate a vuoto, ecc.) ed episodi di autocombustione. In certi casi si arriva perfino a fenomeni di levitazione (di cose e/o persone) e alla produzione di voci e suoni inspiegabili. Solitamente, il poltergeist si verifica in ambienti chiusi (case, uffici, ecc.) e sembra essere connesso ad una particolare persona (detta “soggetto focale”). Questo dettaglio, unitamente alla più breve durata, distingue il poltergeist dall'infestazione (caratterizzata in prevalenza da fenoneni visivi e auditivi), che risulta invece legata ad un luogo (castelli, conventi, ecc.) e che parrebbe perdurare anche per secoli.

Uno dei più caratteristici e meglio documentati casi di poltergeist ebbe luogo a Rosenheim, poltergeistrosenheim1una cittadina dell'Alta Baviera, in Germania (35.000 abitanti all'epoca dei fatti). Nel novembre del 1967, l'avvocato Sigmund Adam si lamentò presso le compagnie interessate di certi strani incidenti che si verificavano nel suo ufficio. Le valvole elettriche saltavano, le luci si accendevano e si spegnevano spontaneamente, le lampade al neon si bruciavano o si svitavano. In particolare, ad essere bersagliati erano gli apparecchi telefonici: centinaia di telefonate venivano registrate dalla centrale sebbene, apparentemente, nessuno usasse il telefono. Si pensò a degli sbalzi di corrente, ipotesi che sembrò confermata quando i tecnici della centrale elettrica di Rosenheim constatarono abnormi deflessioni nella corrente (con punte di sovraccarico fino a 250 V). Tuttavia, gli sbalzi continuarono anche quando l'intero impianto fu sostituito e fu installato un generatore autonomo. I tecnici del telefono, inoltre, non riuscirono a capire il perché delle telefonate a vuoto e la ragione per cui uno degli apparecchi continuasse a chiedere l'ora locale, 40 o 50 volte al giorno, senza che nessuno lo toccasse. All'inizio di dicembre fu interpellato l'Istituto universitario di Friburgo, e al caso si interessò il dott. Hans Bender che, insieme ai suoi colleghi (il dott. F. Karger, un fisico dell'Istituto Max Planck, e il dott. G. Zicha di Monaco), fu testimone dell'incredibile “danza” dei lampadari e delle rotazioni di quadri appesi (rotazioni di 360 gradi attorno ai loro ganci, con conseguente caduta a poltergeistrosenheimterra). Fu installata una telecamera e, per la prima volta nella storia, fu filmato un caso di poltergeist. I cassetti si aprivano da soli, i soprammobili volavano via e una grande libreria del peso di 400 libbre si spostò dal muro di circa 10 centimetri. L'avvocato Adams sporse denuncia “contro ignoti”. La polizia istituì un'indagine per l'individuazione di eventuali sabotaggi, ma non trovò nulla. Alla fine, il dott. Bender e la sua squadra notarono che l'attività paranormale avveniva solo durante le ore di ufficio, e in particolare quando era presente una giovane impiegata di 19 anni, Annemarie Schabel. L'Istituto di Fisica dell'Università di Monaco e le Poste federali furono convocati per controlli e perizie, ma i tecnici non riuscirono a trovare nulla di anomalo. Ogni possibile ipotesi dovette essere abbandonata. Il dossier dei periti concluse che:

- non fu osservata alcuna interazione magnetica;
- non si trovò nessun campo elettrostatico intenso, che avrebbe potuto indurre alcuni fenomeni;
- le variazioni di tensione non obbedivano ad alterazioni di voltaggio della centrale;
- non si registrarono fonti ultrasoniche né infrasoniche;
- non si scoprì alcuna frode;
- i fenomeni sfidavano qualunque spiegazione che fosse compatibile con le leggi conosciute della fisica teorica e sembravano essere il risultato di forze aperiodiche e di breve durata;
- i fenomeni dinamici su masse fisiche sembravano provocati e controllati da forze intelligenti.


Molti altri fenomeni vennero osservati, ma tutto cessò di colpo quando, tempo dopo, Annemarie cambiò posto di lavoro e lasciò lo studio dell'avvocato. Un esame psicologico della ragazza rivelò: «... labilità psichica, elevata eccitabilità, bassa tolleranza alle frustrazioni». Si constatò quindi che gli incidenti avvenivano quando Annemarie era disturbata emotivamente. Ella non era contenta del proprio lavoro e nel tardo pomeriggio, quando avveniva la maggior parte delle numerose chiamate telefoniche, era disperatamente ansiosa di tornare a casa...


postato da: SolomonKane alle ore 14:31 | link | commenti (2)
categorie: parapsicologia
sabato, 14 aprile 2007

Henry David Thoreau

Thoreau“Non ho dubbi che la rinuncia a cibarsi di animali sarà parte del destino della razza umana nel corso del suo graduale sviluppo, così come le tribù selvagge hanno rinunciato a mangiarsi a vicenda quando sono venute in contatto con le civiltà più avanzate”

H.D. Thoreau (1817-1862)


postato da: SolomonKane alle ore 22:46 | link | commenti
categorie: vegetarianesimo
mercoledì, 11 aprile 2007

Saducismus Triumphatus - Nina Kulagina

    Vorrei inaugurare oggi una nuova “rubrichetta” all'interno del mio blog. Da qualche tempo ormai mi interesso di parapsicologia (ovvero dello studio scientifico dei cosiddetti fenomeni paranormali) e, volendo dedicare qualche spazio alla discussione di questo campo così affascinante (ma nello stesso tempo così controverso) dell'umano sapere, ho pensato di ricorrere al titolo di un'opera del 1682, il Saducismus Triumphatus di Joseph Glanvill (1636-1680). Si tratta di un particolarissimo testo nel quale, per la prima volta, l'indagine empirica del naturalismo seicentesco (l'autore fu un insigne discepolo di Boyle) veniva applicata al regno del soprannaturale, e rappresenta perciò, in un certo senso, l'atto di nascita di quello che sarebbe divenuto il metodo parapsicologico classico. Volendo entrare subito nel vivo della questione, ho pensato di dire qualche parola su un personaggio assolutamente eccezionale che, verso la fine degli anni '60, scosse il mondo della parapsicologia con le sue eclatanti dimostrazioni psicocinetiche: Nina Kulagina.

    Nata nel 1928, Nina Kulagina (da nubile: Nelya Mikhailova) visse gli anni dell'assedio tedesco di Leningrando combattendo eroicamente contro gli invasori e, alla fine della guerra, ottenne per questo il grado di sergente maggiore. Pare che abbia scoperto per la prima volta le proprie capacità PK in modo casuale, allorché decise di sottoporsi agli esperimenti di lettura dermo-ottica (individuazione di colori per via tattile) organizzati dal dott. L.L. Vasiliev presso l'Istituto per la Ricerca sul Cervello di Leningrado nei primi anni '60. In seguito, fu studiata da vari scienziati (Z. Rejdak, G. Sergeyev, J.G. Pratt, J. Keil, B. Herbert, ecc.) e i fenomeni da lei prodotti furono ampiamente documentati per mezzo di fotografie e filmati. La donna era in grado di spostare (e addirittura far levitare) piccoli oggetti (fiammiferi, sigarette, palline da ping-pong, ecc.), far girare l'ago di una bussola (e, spesso, tutta la bussola!), piegare punte di compasso, ecc., senza alcun contatto fisico. Da una dichiarazione del dott. Zdenek Rejdak (un ricercatore dell'Istituto Militare di Praga che nel 1968 si recò a Leningrado per studiare la Kulagina e documentare i fenomeni):

Dopo che c'eravamo seduti attorno al tavolo, io chiesi alla signora Kulagina di lasciare il posto in cui aveva deciso di sedersi e mettersi invece al lato opposto del tavolo. La prima prova era quella di tentare di piegare la punta di un compasso dapprima a destra e quindi a sinistra. La signora Kulagina teneva le mani a circa cinque-dieci centimetri al di sopra del compasso durante tutto l'esperimento e altrettanto fece durante gli esperimenti successivi. Dopo un breve intervallo per concentrarsi, la punta del compasso si piegò più di dieci volte. Successivamente tutta la punta del compasso girò sul tavolo, quindi si mosse anche una scatola di fiammiferi, alcuni fiammiferi furono sparsi e poi un gruppo di venti fiammiferi si spostarono tutti insieme. Io posi allora sul tavolo il mio anello d'oro e quello si mosse più velocemente di tutti gli altri oggetti... Scelsi alcuni bicchieri e degli oggetti di porcellana togliendoli dalla credenza, che pesavano da dieci a venti decigrammi, e la signora Kulagina riuscì a spostare anche quelli (D. Scott Rogo, Il mistero della psicocinesi, Roma 1996, p. 97).

Le prove venivano condotte in piena luce, in condizioni di controllo, dopo che la donna era stata perquisita e l'ambiente ispezionato. Il corpo della Kulagina venne monitorato e si rilevarono importanti alterazioni fisiologiche nel corso delle dimostrazioni (perdita di peso, aritmie cardiache, aumento degli zuccheri nel sangue, affaticamento muscolare, ecc.). Fu isolata in una gabbia di Faraday, e i fenomeni continuarono ad essere prodotti. I movimenti di oggetti non venivano inibiti da alcun tipo di schermatura: scatole di plexiglas, vetri a piombo,  carta, piastre metalliche, legno, ecc., non modificarono in alcun modo le prestazioni psicocinetiche. In virtù dell'eccezionale chiarezza di questi documenti, le critiche degli scettici non vanno al di là di osservazioni del tutto superficiali ed evidentemente inadeguate a dare ragione dei fatti. Scrive ad esempio Massimo Polidoro (dal sito del CICAP):

Guardando questi filmati chiunque abbia una preparazione di base nell'illusionismo non può non provare la sensazione che lei stia usando delle tecniche standard: calamite nascoste sul corpo per muovere gli aghi della bussola [...], fili invisibili per spostare gli oggetti.

Tuttavia, l'ipotesi dei magneti è smentita dal fatto che la Kulagina riusciva a far muovere oggetti di qualsiasi materiale: non solo metalli, ma anche legno, plastica, cartone, vetro... Ovviamente, gli oggetti in questione erano forniti al soggetto dagli sperimentatori, e non potevano quindi aver subito alcun tipo di manipolazione. Per quanto riguarda eventuali fili nascosti, non si capisce come potrebbe essere possibile spostare degli oggetti posti in contenitori perfettamente sigillati o far muovere un unico fiammifero in mezzo a molti altri ricorrendo ad un trucco tanto rudimentale. La prestidigitazione, in ogni caso, non può certo spiegare fenomeni come la separazione di un albume dal tuorlo o la capacità di indurre alterazioni anche importanti nel battito cardiaco di piccoli animali, e Nina Kulagina si dimostrò capace anche di questo. La verità è che nessuno, finora, è mai riuscito a fornire alcuna prova concreta di eventuali frodi da parte della sensitiva russa, che resta sicuramente uno dei soggetti più sensazionali e meglio studiati del panorama parapsicologico contemporaneo.

    In questo frammento si può vedere Nina Kulagina mentre offre una dimostrazione delle sue doti. Si noti come gli oggetti continuino a spostarsi anche dopo essere stati isolati in una scatola di plexiglas e, negli utlimi istanti, in maniera quasi indipendente dai movimenti delle mani della donna. Segue un breve documentario con altri filmati.

 

 


postato da: SolomonKane alle ore 14:59 | link | commenti (1)
categorie: parapsicologia
lunedì, 09 aprile 2007

George Bernard Shaw

GBShawNoi siamo le tombe viventi di bestie uccise / macellate per soddisfare il nostro palato, / non ci fermiamo mai a riflettere sui nostri banchetti, / se gli animali, come gli uomini, possano avere diritti. / La domenica preghiamo di ricevere la luce / che guidi i nostri passi sulla via che percorriamo, / siamo stanchi della guerra, non vogliamo più combattere, / il solo pensiero ci colma il cuore di spavento, / eppure ci rimpinziamo di morte. / Come i corvi che si nutrono di carogne, mangiamo carne morta / senza curarci della sofferenza e del dolore / che provochiamo con questo gesto. Se noi trattiamo così / animali indifesi in nome dello sport o del profitto, / come possiamo sperare di raggiungere in questo mondo / la PACE che desideriamo così ardentemente? / Preghiamo per la pace, sopra ecatombi di corpi straziati, / rivolgendoci a Dio mentre violiamo il codice morale, / e così la crudeltà genera la sua degna prole: la GUERRA”

George Bernard Shaw (1856-1950)


postato da: SolomonKane alle ore 23:40 | link | commenti (1)
categorie: citazioni, vegetarianesimo